Bonus Giovani: fino a 500 euro al mese per due anni, di cosa si tratta

Oltre il reddito di cittadinanza, tra le varie bozze della misura si nota un cosidetto bonus giovani.  Saranno 500 euro al mese, per due anni, per tutti, senza bisogno di presentare l’isee. Ecco come funzionerà. Continua a leggere…

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LA NOTIZIA

Il reddito di cittadinanza, prende sempre più forma, attraverso le varie riunioni operative a cui sta lavorando il  MoVimento 5 Stelle, è già possibile visionare qualche bozza e tra le tante conferme c’è anche una nuova misura definita “Bonus Giovani”, in via del tutto sperimentale, che vorrebbe offrire un un reddito base universale, garantito a tutti, a prescindere dalla situazione economica familiare, destinato ai giovani dai 18 ai 26 anni.
Si tratta di un sostegno che si aggira intorno ai 500 euro, ogni mese, per la durata di due anni, destinato a diplomati e o laureati. L’unico requisito è che i giovani siano impegnati nella loro formazione. L’obiettivo è quello di far iscrivere i giovani agli uffici di collocamento in modo da aumentare il tasso delle persone in cerca di occupazione e, dunque, il potenziale di crescita dell’economia, aumentando in questo modo anche gli spazi di flessibilità europea.

FOCUS SUI CENTRI PER L’IMPIEGO

Allo stato di fatto, i centri per l’impiego in Italia, non funzionano e per come sono istituiti, al momento servono a poco. L’obiettivo della misura del reddito di cittadinanza è quella di creare un «Sistema informativo unico», una banca dati per favorire l’incrocio della domanda e dell’offerta di lavoro che metterà insieme i database del Lavoro, dell’Università, delle Regioni, dei Comuni, dell’Anpal, dei Centri per l’impiego, dell’Inps, dell’Agenzia delle Entrate, delle Asl.

Entro un mese verrà fornito un fascicolo personale elettronico. Chi riceve il sussidio dovrà recarsi tre volte al mese almeno presso il Centro per l’impiego, dovrà partecipare a corsi di formazione e dare la propria disponibilità a lavorare. Non potrà rifiutare più di tre offerte congrue.
Le offerte ricevute nei primi dodici mesi dovranno essere entro i 50 chilometri dalla residenza, poi si salirà ad 80 chilometri.
Chi trova lavoro avrà un bonus di due mensilità di Reddito. Chi invece spende meno del 70% dei soldi ricevuti con il sussidio riceverà un taglio del 4% all’assegno.
Alle imprese con meno di 15 dipendenti che assumono un sussidiato, sarà cancellata l’Irap.

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QUALI SONO I REQUISITI PER OTTENERLO?

La proposta del Reddito di Cittadinanza, prevede un Isee di 9.360 euro che tiene conto anche della eventuale casa di proprietà.
Non si potranno possedere immobili ulteriori rispetto alla prima casa, di valore superiore a 30 mila euro.
Il beneficio individuale massimo sarà di 780 euro.
Da questa cifra, in caso si possieda un’abitazione, andrà scomputata una somma di 280 euro a titolo di «affitto figurativo».
La proposta contiene anche una «scala di equivalenza» che determina gli importi del reddito a seconda dei componenti del nucleo familiare.
Un solo componente, come detto, prenderebbe al massimo 780 euro, una famiglia con due componenti 936 euro, una con tre componenti 1.014 euro, una con quattro componenti 1.092 euro, fino a 1.170 euro per i nuclei familiari con cinque o più componenti.
Il reddito andrà a tutti gli italiani e agli stranieri residenti in Italia da almeno cinque anni.
Le famiglie beneficiarie, secondo le simulazioni, sarebbero 2,267 milioni, e comprenderebbero 6,7 milioni di individui (comprese le pensioni di cittadinanza). Il beneficio medio sarebbe di 434 euro. Per una famiglia con tre componenti (dunque si ipotizza marito, moglie e un figlio), il beneficio medio calcolato sarebbe di 461 euro.

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